Il Telescopio spaziale Hubble sta perdendo gradualmente quota e potrebbe rientrare nell’atmosfera terrestre nel 2033 o nel 2034, all’attuale velocità di discesa. La NASA ha avvertito che il rientro incontrollato del telescopio potrebbe comportare rischi durante la caduta, spingendo l’agenzia a chiedere assistenza all’industria spaziale commerciale.
La NASA ha pubblicato una richiesta di informazioni chiedendo alle aziende di esaminare due possibili approcci: portare Hubble in un’orbita più alta per prolungarne la vita operativa, oppure controllarne la discesa affinché raggiunga un’area più sicura, come l’oceano aperto.
Secondo la richiesta, innalzare l’orbita di Hubble richiederebbe un aumento di oltre 370 miglia, ovvero 600 chilometri. Si tratterebbe di un’operazione tecnicamente complessa, che comporterebbe la cattura e la manutenzione di un telescopio in Orbita terrestre bassa dal suo lancio nel 1990.
Nicky Fox, amministratrice associata della Direzione delle missioni scientifiche della NASA, ha affermato che le aziende commerciali hanno sviluppato nuove capacità per catturare e sottoporre a manutenzione i satelliti nello spazio. L’agenzia vuole esaminare queste opzioni mentre sviluppa una futura missione di punta.
L’amministratore della NASA Jared Isaacman ha dichiarato che l’agenzia ha la responsabilità di studiare modi per prolungare il contributo scientifico di Hubble a beneficio sia dei contribuenti sia della comunità scientifica. Aziende come SpaceX e Rocket Lab potrebbero essere tra quelle interessate alla sfida.
Il settore spaziale commerciale ha già sostenuto la NASA in operazioni importanti, tra cui il rientro degli astronauti Suni Williams e Butch Wilmore dalla Stazione Spaziale Internazionale con la navicella Dragon di SpaceX. La potenziale missione per Hubble, tuttavia, non verrebbe lanciata prima del 2032, rendendo essenziale iniziare presto la pianificazione.
Fonti: Mashable.