L’intelligenza artificiale ha reso più facile ed economico creare siti web falsi convincenti, account sui social media e contenuti fuorvianti. Allo stesso tempo, i tradizionali segnali di inganno, come gli URL con errori di ortografia, le immagini sfocate e le voci robotiche, stanno diventando meno affidabili perché l’IA può migliorarli.

Gli esperti citati nel rapporto originale affermano che gli strumenti necessari per creare imitazioni sofisticate sono sempre più accessibili. Kit per truffe economici possono aiutare i criminali a produrre siti web, portali di accesso, post sui social media e interazioni artificiali. Queste tattiche possono comparire in reti di notizie false, pagine di phishing, siti di scommesse e finanziari, chat di videogiochi e account progettati per imitare persone reali.

Il primo passo quando si visita un sito web è controllarne l’indirizzo. Gli utenti dovrebbero verificare l’indicatore della connessione sicura del browser e confermare che l’indirizzo inizi con “https://” invece di “http://”. Dovrebbero inoltre esaminare attentamente l’ortografia, prestando attenzione a simboli insoliti o caratteri non inglesi che assomigliano a lettere. Passare il cursore su un link può rivelarne la destinazione completa.

Se un URL rimane dubbio, cercarlo online, controllare le informazioni sullo stato del sito fornite da Google o usare un servizio di scansione degli URL può offrire ulteriori indizi. Anche gli avvisi del browser dovrebbero essere presi sul serio, soprattutto quando l’origine di un sito non è chiara.

Gli account sui social media richiedono controlli diversi. Un badge di verifica dovrebbe essere esaminato sul profilo effettivo dell’account, invece di essere considerato affidabile solo perché appare accanto a un nome nel feed. Caratteri personalizzati possono far sembrare ufficiali i nomi visualizzati, mentre alcune piattaforme consentono agli utenti di acquistare la verifica. I contenuti generati dall’IA dagli influencer possono inoltre riportare etichette nelle didascalie, nei commenti o nei profili.

I controlli di sicurezza non possono stabilire se le informazioni presenti su un sito web legittimo o su un account verificato siano accurate. A questo scopo, gli esperti di alfabetizzazione mediatica raccomandano il metodo SIFT: fermarsi prima di condividere, verificare la fonte, cercare altre informazioni e ricondurre le affermazioni al loro contesto originale.

Un altro approccio è il “zoning”, cioè identificare che tipo di contenuto si sta visualizzando e quale sia il suo scopo. Un post può essere una notizia destinata a informare, un’opinione progettata per persuadere o una pubblicità a pagamento che incoraggia un acquisto. La lettura laterale—cercare cosa dicono altre fonti sull’account, sul sito o sull’affermazione—può aiutare a inserirlo nel giusto contesto.

Anche alcune semplici abitudini possono ridurre i rischi. Gli screenshot non dovrebbero essere considerati prove, poiché titoli, citazioni e marchi delle fonti possono essere falsificati. I post progettati per provocare rabbia o indignazione potrebbero avere lo scopo di generare clic. Gli account che fanno pressione sugli utenti affinché lascino una piattaforma social e visitino un altro sito meritano particolare cautela, poiché potrebbero indirizzare le persone verso pagine di phishing o servizi meno regolamentati.

Per le affermazioni che si stanno diffondendo ampiamente, le organizzazioni di fact-checking consolidate possono offrire un ulteriore livello di verifica. Il rapporto elenca PolitiFact, FactCheck.org e SciCheck, Snopes, The Washington Post Fact Checker, Poynter e il monitoraggio e la newsletter di NewsGuard incentrati sull’IA tra le risorse disponibili.

Gli strumenti del browser possono inoltre segnalare siti web dannosi, valutare l’affidabilità delle fonti di notizie o analizzare contenuti potenzialmente generati dall’IA. Tuttavia, gli esperti avvertono che gli strumenti di rilevamento non sono infallibili, quindi i loro risultati dovrebbero essere considerati un punto di partenza e non un verdetto finale. Combinare i controlli tecnici con l’indagine sulle fonti e la consultazione di informazioni indipendenti offre un metodo più efficace per distinguere le informazioni legittime dalle truffe e dalla disinformazione.

Fonti: Mashable.