Il Collins Dictionary ha scelto «mogging» come parola dell’anno 2026, mettendo in evidenza un termine gergale usato per descrivere qualcuno che supera un’altra persona o cosa nell’aspetto, nella sicurezza di sé, nello status o nelle capacità. Secondo il dizionario, quest’anno l’uso della parola è aumentato del 210%.

Si ritiene che il termine derivi da «AMOG», abbreviazione di «alpha male of the group» (maschio alfa del gruppo). Secondo Collins, circolava nella cultura del bodybuilding intorno al 2016, prima di diffondersi nella manosfera. Oggi anche la Gen Z e la Gen Alpha lo usano in modo scherzoso e ironico, applicandolo, tra le altre cose, a persone e videogiochi.

Alex Beecroft, amministratore delegato di Collins, ha affermato che la scelta riflette il modo in cui ogni generazione lascia il proprio segno sulla lingua. La precedente parola dell’anno del dizionario era «vibe coding», che indica l’uso di prompt in linguaggio naturale e dell’IA per aiutare a scrivere codice.

Anche altri dizionari hanno messo in evidenza termini legati alla cultura online. Dictionary.com ha scelto «maxxing» come parola dell’anno 2026, mentre a settembre Merriam-Webster ha aggiunto al proprio dizionario termini come «looksmaxxing» e «vibe-coding».

La rosa dei candidati di Collins comprendeva «P(doom)», una stima della probabilità che l’IA possa causare il collasso della civiltà; «ghost job», un posto di lavoro pubblicizzato che un datore di lavoro non intende assegnare; e «friendslop», un’etichetta per videogiochi indie a basso budget pensati per essere giocati insieme agli amici. Tra gli altri candidati figuravano «carspreading», «fricy» e «bixie».

Fonti: Mashable.