Il presidente Donald Trump ha usato Truth Social per tutta la notte delle elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, pubblicando critiche a Fox News e reagendo ai risultati che hanno dato ai Democratici il controllo sia della Camera dei rappresentanti sia del Senato. L’esito ha incluso diverse conquiste degne di nota per i Democratici, secondo il resoconto dei risultati contenuto nel materiale di partenza.
Nel corso della giornata, Trump ha festeggiato l’elezione del repubblicano Tony Ada a governatore di Guam, descrivendo il risultato come un possibile segnale di ciò che sarebbe seguito. Le elezioni di Guam erano separate dalle elezioni di metà mandato statunitensi e non hanno modificato gli equilibri di potere al Congresso.
Con l’arrivo dei voti, Trump ha condiviso un post in cui si sosteneva che l’affluenza repubblicana fosse «a livello presidenziale» e ha promosso un servizio di Fox News che metteva in dubbio le previsioni di un’ondata democratica. In seguito ha attaccato i sondaggi e la copertura della rete, sostenendo che i suoi ascolti fossero in calo perché dedicava troppo tempo alle critiche nei suoi confronti. Trump ha anche citato sondaggi sul suo consenso tra i Repubblicani, sebbene la fonte osservi che ha descritto in modo inesatto ciò che quelle indagini misuravano.
In tarda serata, Trump ha detto che avrebbe vinto «con una vittoria schiacciante» se fosse stato sulla scheda elettorale e ha affermato di voler commentare i motivi per cui i candidati avevano vinto o perso. Ha inoltre condiviso l’immagine di un cappellino rosso con la parola «veto». In una telefonata a Fox News, ha detto di essere sorpreso dai risultati e che avrebbe posto il veto alle leggi approvate dal Congresso a maggioranza democratica.
Trump ha concluso la notte accusando Fox News di essere responsabile delle sconfitte repubblicane, affermando che la rete aveva dato ripetutamente spazio all’opposizione democratica. La fonte osserva inoltre che il Congresso può superare il veto presidenziale con una maggioranza di due terzi sia alla Camera sia al Senato.
Fonti: Mashable.