Gli hacker si spacciano per Cloudflare in una nuova campagna di ingegneria sociale progettata per indurre gli utenti di Internet a concedere loro un accesso non autorizzato ai propri computer. L’attacco sfrutta la familiarità delle pagine di verifica di Cloudflare, che i siti web usano comunemente per confermare che i visitatori siano persone reali anziché bot automatizzati.

La campagna è stata identificata dai ricercatori di cybersicurezza dell’Internet Storm Center del SANS Technology Institute. Prende di mira gli utenti attraverso siti web che sono già stati compromessi. Dopo che un visitatore fa clic su quella che sembra essere una casella di verifica Cloudflare autentica, la pagina sostiene che il processo stia richiedendo più tempo del solito e ordina all’utente di eseguire un comando per velocizzarlo.

Quella richiesta è il punto chiave dell’attacco. Anziché sfruttare una vulnerabilità software o hardware, la campagna ClickFix si basa sull’ingegneria sociale per convincere le vittime a copiare ed eseguire personalmente comandi dannosi. Tali comandi possono scaricare malware o fornire all’attaccante l’accesso al dispositivo.

Le istruzioni visualizzate possono variare a seconda che il visitatore utilizzi un PC Windows o un Mac. I comandi segnalati sembrano essere progettati, tra gli altri scopi, per raccogliere informazioni come la posizione dell’utente e l’indirizzo IP. I ricercatori hanno affermato che l’attacco è stato distribuito su più siti web compromessi.

Gli utenti dovrebbero avere familiarità con le procedure di verifica standard, come selezionare una casella di verifica o completare un CAPTCHA. Tuttavia, un legittimo processo di verifica dell’identità umana non dovrebbe richiedere ai visitatori di aprire il terminale o la finestra Esegui di Windows ed eseguire comandi.

Fonti: Mashable.