Un dashboard per i social media raccoglie i dati degli account social in un unico posto, aiutando i team a monitorare le prestazioni, individuare le tendenze e preparare report senza dover controllare ogni piattaforma separatamente. Questi strumenti sono particolarmente utili per le agenzie e i team più grandi che gestiscono più account e campagne, per i quali le esigenze di reportistica aumentano con ogni nuovo progetto.
In genere, i dashboard svolgono quattro funzioni: le viste operative monitorano l’attività in tempo reale, come i messaggi e la pubblicazione dei contenuti; le viste analitiche aiutano a valutare le prestazioni nel tempo; i dashboard strategici riportano gli obiettivi aziendali e il ritorno sull’investimento; infine, i dashboard tattici monitorano una campagna specifica. Scegliere una funzione principale può aiutare a evitare che un dashboard si riempia di metriche non correlate.
Le metriche da includere dovrebbero rispecchiare l’obiettivo. I report sulla notorietà possono concentrarsi su copertura, impression e crescita dei follower, mentre i dashboard dedicati all’interazione possono monitorare le interazioni e le prestazioni dei singoli post. Le viste sulle conversioni possono includere i clic sui link e il traffico monitorato tramite UTM. I team del servizio clienti possono monitorare la soddisfazione e i tempi di risposta, mentre i report per i dirigenti possono riassumere il ROI, l’impatto sui ricavi e i progressi verso gli obiettivi.
L’articolo consiglia di progettare i dashboard partendo da una domanda chiara e tenendo conto delle persone che li useranno. I team social potrebbero aver bisogno di dati dettagliati e aggiornati giorno per giorno, mentre i dirigenti in genere necessitano di indicatori più ampi e informazioni sull’impatto aziendale. Anche i confronti storici, una pianificazione regolare delle revisioni e una grafica chiara possono rendere i risultati più facili da interpretare.
I modelli di dashboard più comuni riguardano la notorietà del marchio, le conversioni e il traffico, l’interazione con i contenuti, i singoli social network, il social listening, l’analisi della concorrenza, il servizio clienti e la reportistica per i dirigenti. Le viste specifiche per piattaforma possono rivelare differenze nelle prestazioni dei contenuti e del pubblico che potrebbero restare nascoste nei totali aggregati tra più piattaforme. Per misurare le conversioni in modo più completo, l’articolo suggerisce di abbinare i dati social a Google Analytics o a un CRM, così da collegare i clic alle azioni successive.
Google Looker Studio è presentato come un’opzione gratuita per creare un dashboard di base. Un’altra possibilità è Hootsuite Social OS, che offre modelli predefiniti e analisi multipiattaforma, oltre a strumenti integrati per la pubblicazione e il social listening. L’articolo descrive anche gli insight basati sull’intelligenza artificiale come un modo per far emergere tendenze e anomalie, sottolineando che i dashboard sono più utili quando i KPI sono legati agli obiettivi aziendali, anziché essere raccolti senza criterio.
Fonti: Hootsuite Blog.